Il collettivo · La Porta Dell'Arte

Connecting arts

ianua, dal latino: porta. Un collettivo di artisti che lavorano insieme connettendo le loro visioni e scoperte.

Musica, danza, teatro, parola e arti visive dentro lo stesso progetto: non accostate in un cartellone, ma frutto di un dialogo sul processo creativo alla ricerca di autenticità.

IANUA nasce nel 2025 da una constatazione semplice: un artista solo passa più tempo a organizzare che a creare. Insieme, lo sforzo di uno diventa il vantaggio di molti, connettendo creazione, fruizione, comprensione, condivisione, educazione, generazione di comunità trasformative.

L'arte è una porta verso un mondo interiore, ponte di accesso verso le metamorfosi individuali e collettive. Gli eventi sono a loro volta porta verso un linguaggio condiviso. Accanto agli spettacoli, il collettivo produce laboratori creativi periodici per educare all'esercizio della creatività. Del resto, la porta si attraversa in tutte e due le direzioni.

Fondato da Nicola Elias Rigato, Chiara Tosti e Greta Rigato, IANUA (porta, in latino) è un collettivo e progetto culturale interdisciplinare che sviluppa produzioni artistiche, eventi, laboratori e progetti territoriali, mettendo in dialogo musica, teatro, poesia, arti visive e filosofia.

IANUA nasce dall'incontro e dalla collaborazione con artisti di rilievo nazionale, tra cui il pittore Marchioro e il poeta Nicola Muschitiello, e ha costruito una propria attività di produzione attraverso sette spettacoli originali. Tra questi Vedo un suono che si leva, con Muschitiello, ha dato vita a una nuova produzione musicale pubblicata da Universal Edition e recensita dalla rivista La Decima Sinfonia; L'Orlando Ritrovato è stato ospitato nel 2026 dalla International Academy of Music (IAM) di Castelnuovo di Garfagnana.

Nel 2025 IANUA è stato partner del Festival Briciole di Modena, assumendo responsabilità di direzione artistica e gestione di laboratori ed eventi. Ha inoltre operato nell'ambito della riqualificazione urbana e della partecipazione culturale attraverso progetti come Edicò, con laboratori di filosofia urbana, disegno collettivo, dialogo e pratiche performative.

IANUA sviluppa così un modello di produzione culturale integrata, capace di connettere qualità artistica, formazione, innovazione e valorizzazione del territorio.

2025anno di fondazione
7spettacoli originali
3soci fondatori
RovigoPolesine · Ferrara · Padova · Bolzano e Merano

Tre linee di lavoro

Uno spettacolo e un laboratorio

In ogni creazione c'è uno spettacolo da portare in scena e un laboratorio che ne apre il linguaggio, offrendosi alla comprensione e all'esperienza diretta. È il motivo per cui una nostra proposta non finisce quando si spengono le luci.

1

Musicail suono come racconto

Concerti, lezioni-concerto e composizioni originali, dove la musica lavora insieme a poesia, arti visive e scena. Repertorio classico e musica contemporanea, spesso inediti.

Produzioni
Vedo un suono che si leva (Universal Edition) · Luci ed Ombre nella poesia della musica · L'Orlando Ritrovato
Laboratorio
Ascolto guidato e composizione, anche per chi non ha formazione musicale.
2

Corpoil movimento come linguaggio

Danza contemporanea e performance costruite sullo spazio che le ospita: un chiostro, una pescheria, una villa non sono fondali intercambiabili.

Produzioni
Anatomia di un abbraccio, per pianista e danzatrice · Io sono di legno (residenza Anghiari Dance Hub)
Laboratorio
Espressivo-corporeo per chi non ha mai danzato, con arti visive e musica dal vivo.
3

Parolail dialogo come pratica

Teatro, lettura scenica e incontri di dialogo. La linea che porta il pubblico dentro il lavoro invece di lasciarlo in platea.

Produzioni
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore · Nihil Land
Format
PORTAmi, incontri mensili di dialogo · Gruppi di dialogo
Laboratorio
Teatro e teatroterapia, con esperienza su disabilità e dispersione scolastica.

Le persone

Gli artisti

Cuori, menti e mani che hanno smesso di lavorare separatamente. Attorno al board, ruotano artisti e tecnici del territorio e non solo: la rete si allarga a ogni progetto.

Daniele De Plano, in arte NIHIL, con la maschera di perle

Daniele De Plano

Regista · autore · in arte NIHIL

Classe 1964, frontman della band new wave toscana Nomenclatura negli anni Ottanta (Contempo Record), laureato in Storia e Critica del Cinema all'Università di Pisa.

Regista al Festival Puccini di Torre del Lago (Turandot 1998, Manon Lescaut 2003, fino al 2025) e direttore artistico del Festival dal 2014 al 2016. In Rai ha prodotto oltre cinquanta puntate di Prima della Prima ed è autore dei format Lezioni di Suono e Migrazioni; ha collaborato con Sciarrino, Battistelli, Fedele e Marco Angius.

Regista di cortometraggi (Il regalo di Natale, candidatura ai David di Donatello) e del lungometraggio Ristabbanna con Ben Gazzara (Shanghai International Film Festival; miglior film al Rome Independent Film Festival). In preparazione una docu-fiction su Igor Mitoraj. Con il progetto Nihil Land è NIHIL.

Con Alessandro Alfonsi, attore.

Produzioni, laboratori, progetti territoriali

Apriamo una porta insieme.

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